Per avere vicino un amico sano e forte
Non bisogna mai dimenticare, nel crescere un cucciolo di
alano, del notevole incremento ponderale nei primi mesi della sua vita,
poiché si passerà da un peso di 400-800 gr al momento della
nascita a 15-20 Kg al terzo mese e via dicendo fino ad arrivare al peso
di 50-70 Kg ed oltre da adulto.
Bisognerà quindi dosare in giusta misura l’apporto alimentare
nel cucciolo di alano in crescita, cercando di non creare squilibri importanti,
sia in difetto che in eccesso.
Fino a qualche anno fa, si tendeva ad attribuire la responsabilità
delle disfunzioni osteoarticolari dell’età evolutiva ad uno
stato carenziale nella dieta del cucciolo di alano (calcio, vitamine ecc.),
ora invece si è invertita la tendenza, affermando che l’eccesso
di alcuni elementi rientra in un gruppo di concause determinanti queste
disfunzioni (vedi displasia dell’anca e del gomito, l’osteocondrite
ecc.).
A questo punto un neofita, alle prese con il delicato compito di crescere
un cucciolo di alano, si chiederà quale sia la strada da seguire.
Noi come allevamento, in accordo con il nostro veterinario, consigliamo
o l’alimentazione tradizionale, stando però attenti all’equilibrio
tra proteine, carboidrati e fibre, con eventuale aggiunta di vitamine ed
oligoelementi oppure utilizzando delle crocchette di buona qualità,
per grandi taglie, le quali sono ben bilanciate ed appositamente studiate
per seguire le varie fasi della crescita del nostro cucciolo di alano.
Non ci dilunghiamo sull’alimentazione dell’alano adulto, dato
che i principi da noi mantenuti sono gli stessi, tenendo presente che necessita
di un apporto minore di energia fornita dall’alimentazione perché
il dispendio energetico, nella sua frenetica vita (tutta coccole e riposo),
è notevolmente diminuito.
Per quanto riguarda le cure, la convivenza con l’alano richiede solo
dei piccoli accorgimenti che gli permettano una qualità migliore
della vita. Essendo l’alano un cane a pelo corto, non necessita di
particolari cure, questo però lo rende molto freddoloso; non dovremo
quindi farlo dormire al freddo e possibilmente non su una superficie dura,
per evitare la formazione di antiestetiche callosità ai gomiti ed
ai garretti.
Visto che l’alano è un cane bisognoso di contatto continuo
con il suo padrone, bisognerà evitare di lasciarlo molto tempo da
solo.
Attenzione anche che non si formino ferite all’estremità della
coda (l’alano è un cane sempre festosamente scodinzolante e
non perde occasione per dimostrarlo), zona molto difficile da cicatrizzare.
Piccoli accorgimenti che verranno sicuramente ripagati dal vostro fido Sansone.